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Ars in Ara apre i battenti PDF Stampa E-mail
Scritto da Lukemary Slade   
venerdì 05 giugno 2009

Ars in Ara è ufficialmente partita a Roma presso l'Auditorium dell'Ara Pacis. Sarà l'occasione per fare il punto sullo stato della comunicazione e del mondo della cultura e dell'arte in Second Life. Numerosi gli interventi previsti, che possono essere seguiti anche in streaming all'indirizzo http://www.rai.tv/dl/arsinara.html oppure direttamente da questa pagina (durante la diretta del convegno).

Intanto per tutti gli amici di SLnn.it una piccola anticipazione dell'analisi che presenteremo sabato 6 giugno dalle ore 10 nel corso della suddetta manifestazione e che in forma leggermente diversa abbiamo proposto anche ai lettori di Affaritaliani.it. Buona lettura.

Second Life come sta ma soprattutto come sta la cultura e l'arte al suo interno? Domande legittime dopo il venir meno dell'hype mediatico degli anni scorsi e il montare di una campagna negativa. Se molto si può dire circa il valore artistico di quanto sperimentato dagli artisti "residenti" in SL, un'analisi quantitativa non è mai stata fatta per una serie di problemi pratici quali la scarsa segmentabilità dei dati grezzi raccolti dalla Linden Lab. Eppure qualche indicazione è possibile ricavarla incrociando i numeri di XStreetSL (il market place nato dalla fusione di Xstreet e OnRez, entrambi acquistati a inizio anno dalla stessa Linden Lab) con le statistiche relative al numero di residenti con flussi di cassa positivi su base mensile.

ImagePartendo dal dato di 120 milioni di dollari di transazioni tra residenti dichiarato dall'azienda californiana nel primo trimestre 2009, e visto che su oltre 926 mila oggetti in vendita su XStreetSL circa 37 mila appartengono alla categoria "arte", si può stimare che nei primi tre mesi dell'anno l'arte virtuale abbia fatturato in world circa 4,8 milioni di dollari Usa. Impossibile per ora essere più precisi, ma ancora una volta con un lavoro di incrocio di dati e di estrapolazione dei trend registrati negli ultimi due anni si può iniziare a dare qualche numero anche dei guadagni medi per artista, che sarebbero pari a circa 200 dollari Usaal mese. Cifra che pare riflettere differenze molto vaste tra la più ampia platea di coloro che scelgono per sè un ruolo "artistico" più o meno in linea con le proprie attitudini reali e un ristretto numero di utenti già affermatisi come artisti propriamente detti. Un articolo apparso di recente su Artcalendar parlando di possibili strategie di promozione dell'arte (RL in questo caso) in Second Life identifica del resto due distinti mercati, quello "di massa" in cui è possibile proporre riproduzioni di proprie opere tra i 300 e i 600 linden l'una e quello "di nicchia" in cui si possono collocare prodotti artistici a un piccolo pubblico di appassionati a prezzi elevati, tra gli 8.000 e i 10.000 linden al pezzo (spesso "unico" o in tiratura limitata).

ImageSembra la conferma che gli artisti SL, alla cui promozione si dedicano ormai oltre 650 gallerie d'arte in Second Life, possono raggiungere quotazioni anche relativamente elevate, specie se le loro opere vengono collocate attraverso eventi ben strutturati, legati ad istallazioni collegate a manifestazioni reali, come accaduto nel corso dell’ultimo anno con le iniziative promosse da Marina Bellini (aka Mexi Lane) presso la land di Experience Italy, contest artistici come Arena, promossa da Uqbar media art culture di Paolo Valente (aka Arco Rosca) e dal Museo del Metaverso di Roxelo Babenco, o manifestazioni con finalità benefiche quali il Maseno Project o Rely for Life. Eventi che raccolgono interesse e incassi che in alcuni casi arrivano alle centinaia di dollari per singola opera artistica, come testimoniato anche dalla stampa internazionale, sia virtuale sia reale. L'arte sta dunque assumendo un valore molto reale anche in SL, con un'unica avvertenza che l'analista si sente di dare, ossia che il nascente mercato dell'arte virtuale dovrà guardarsi dal cadere negli stessi errori e contraddizioni presenti da anni nel mercato dell'arte reale. Ovvero la poca trasparenza, l'assenza di regole certe, i conflitti d'interesse e una diffusa autoreferenzialità. Peccati originali che possono essere giustificati (forse) quando si parla di miliardi di dollari di fatturato annuo, ma che davvero non possono aver alcun senso per un fenomeno giovane come l'arte in Second Life.

Commenti (2) >> feed

Lukemary Slade said: _

  Ha avuto ragione chi c'era, ha perso una bella occasione di "fare sistema" chi per scelta o impossibilità non è potuto o voluto essere presente. Spunti interessanti, chiacchiere a latere, scambio di punti di vista, contatti e biglietti da visita. Se non è (social) networking questo non so cosa lo sia. Bella esperienza, speriamo migliori ancora al prossimo appuntamento. Grazie a tutti. smilies/smiley.gif
giugno 08, 2009

roberta rezzo said: _

  Beh sì, perchè non renderla itinerante e magari farla divenire sistema usando i mezzi di "mamma (o babbo) web" in modo aperto? Sul lavoro uso molto la videoconferenza e le piattaforme che consentono il collegamento da più sede. Pensiamoci. Bacioni.

[Ah, per me non ci sono problemi anzi. A chiunque vorrà ho promesso "in diretta" e confermo pure qui che farò avere la mia analisi, gli altri relatori penso pure siano molto disponibili almeno da quel che leggo su Facebook... più che pensarci io son già d'ora disponibile, al limite è da organizzare la cosa smilies/smiley.gif LmS]
giugno 12, 2009
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