SLnn.it SL News Network Italia
 
Last comments
Last articles
Most read
SL, evolvere o scomparire PDF Stampa E-mail
Scritto da Dep1050 Plasma   
giovedì 03 settembre 2009

Siamo ormai arrivati alla terza parte dell’analisi di Rosario Di Gerolamo (aka Dep1050 Plasma) sullo stato attuale, la storia e le prospettive future dei mondi virtuali ed in particolare di Second Life, il metaverso sviluppato in questi anni dalla californiana Linden Lab. Nella prima e nella seconda parte della sua analisi Dep ci ha ricordato le regole di base che governano al momento il mondo sintetico e ha ripercorso brevemente l’escursus storico che ha portato dalla sua nascita alla situazione presente. Ora conclude il discorso spiegando cosa ci si può aspettare nel prossimo futuro.

TERZO PUNTO, IL FUTURO: CHE FARE?

ImagePremesso che dopo il tempo passato senza respirare regolarmente tirando e tirando, come dice Luce Naval, la stanchezza si affianca alla delusione, perché il rapporto sforzi/risultati tende ad infinito mentre la gratificazione e la soddisfazione tende a zero (apro una piccola parentesi per notare che, in questo momento storico, questo rischia di essere vero anche per il “mondo a base carbonio”, con ulteriori possibili implicazioni anche per i mondi virtuali, LmS), c’è una sola cosa che si può fare: prendere atto della situazione ed evolvere, oppure rimanere legati ai limiti che la piattaforma impone e seguirne i tempi e le sorti.

Ridotta al minimo, la situazione è la seguente:
- Linden Lab deve (DEVE!) uscire con un client usabile dalla massa, se vuole che la massa lo usi;
- Linden Lab ha usufruito di un anno insperato di vantaggio tecnologico, a causa della crisi generale, che ha rallentato gli sviluppi degli altri mondi. Ma questi stanno ora arrivando, sono tecnologicamente più avanzati e, dal punto di vista del mercato, più sofisticati;
- Second Life è un software (null’altro!) che è orientato ad un preciso segmento di mercato e con una connotazione ben precisa: quello adulto, consumer con propensione alla creazione di contenuti. Ma non è detto che tutti vogliano per forza creare contenuti;
- Second Life soffre di un vizio di fondo: non è virale, perché la sua proposizione di valore sul mercato consumer, che ormai è passata (e sulla quale Linden Lab ci ha anche marciato) è: “vita alternativa”, non “esperienza estesa”. Sono cose che si pagano, perché non c’è propensione massiccia a coinvolgere conoscenti/amici (al contrario di Facebook e degli MMO). Perfino alcuni di voi hanno su Facebook due identità;
- Second Life soffre, in questo momento (e questo sarà un inverno più lungo del precedente), di una disaffezione/stanchezza da parte degli utenti ed è difficile che per adesso ci possa essere un grosso ricambio generazionale;
Image- Second Life, per quel che si sa, sta ridefinendo anche il suo segmento di mercato, passando dal consumer al business (videoconferenza, sharing di contenuti, server dedicati). Il mercato business, purtroppo, è totalmente diverso dal mercato consumer. Finora, benché sia capitato in un brutto periodo, Mark Kingdom (aka M Linden) si è difeso non proprio male, anche se pure lui qualche cappellata l’ha fatta. Speriamo che abbia le idee chiare su come piazzare sul mercato il suo prodotto. Al riguardo non emetto alcuna valutazione, conoscendo il mercato italiano, la sua reattività alle innovazioni e soprattutto lo stato disastrato in cui si trova;
- Second Life avrà una serie di API per interfacciarsi col web standard. Per il momento è solo buzz.
- Non riesco a contare più il numero di mondi virtuali che si trovano su Kzero: a parte quelli per i teen, che tanto su Second Life non ci sono mai stati, esiste un’offerta di prodotti mirati su quella fascia di utenti, che prima non c’era (o almeno non in maniera così massiccia).

Come “think tank” di questo movimento culturale italiano, non si può non fare una profonda riflessione che vada al di là dell’autoreferenzialità e superi il modo in qualche caso distorto con cui si è comunicata l’esperienza 3D ad un pubblico adulto (i ventenni che “fraggano” non ne hanno bisogno): scusate, ma sento ancora cose  del tipo “faccio questo IN Second Life”. Signori, Second Life è un software, le cose si fanno CON un software, non DENTRO ad un software: io sto scrivendo CON notepad, invierò CON Thunderbird. Capisco che si va DENTRO, che il mio pupazzo tecnicamente è un contenuto di quel mondo, ma io, e soprattutto il mio pensiero, no. ImageOrmai la “corsa all’oro” è finita e fortunatamente l’evoluzione sta facendo il suo corso, selezionando i carnivori più deboli. La necessità è percepita in maniera chiara: uscire dai confini della grid, cosa che non è riuscita in questi due anni (ormai quasi tre in verità). Al di là di imputare ai Linden le indubbie carenze tecnologiche e gli errori strategici e agli Italiani l’arretratezza culturale (anche se secondo me la cosa è ben più grave), credo che valga la pena riflettere sulle opportunità che questo “tempo morto per il mercato” possa offrire, tenendo conto che ci sono delle professionalità e delle competenze variegate ed indiscutibili, e prendere atto che in tempi di crisi ci sono solo pochi modi per uscirne indenni: si riducono i costi e ci si concentra su un solo “core business”.

Tra esperti multimediali, marketing, soggetti che hanno piattaforme web, giornalisti, docenti universitari e non, scrittori, registi, architetti, builder, scripter e pensatori vari, concentrarsi su un solo progetto, due al massimo, da realizzare uniti (ho detto “uniti”, non “insieme”), da portar fuori, potrebbe essere una strada, sempre che il modello di business sia pensato bene. Diversamente, si potrà solo seguire la sorte della piattaforma ed aspettare, sperando che gli spazi ancora adesso liberi non siano occupati da piattaforme concorrenti. Byez!

ARTICOLI CORRELATI:

Leggi la prima puntata: Second Life e le sue regole

Leggi la seconda puntata: SL dalle origini ai giorni nostri

Commenti (3) >> feed

Lukemary Slade said: _

  Aggiungo in coda alle considerazioni di Dep una notiziola che leggo stamane sull'agenzia MF-Dow Jones: " ROMA (MF-DJ)-- Il progetto lanciato dal sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani per portare la banda larga in tutta Italia entro il 2012 al momento e' fermo: e' quanto scrive oggi il Corriere della Sera, spiegando che il piano Romani da 1.450 mln non e' ancora stato approvato dal Cipe, e il finanziamento statale da 800 mln resta quindi ancora sulla carta.
Nello staff di Romani, spiega il quotidiano, la convinzione e' che i tempi di approvazione del Cipe saranno brevi, mentre in altri ambienti governativi si raccolgono valutazioni di segno opposto. Senza il finanziamento pubblico, inoltre, non partirebbero neanche i 200 mln che gli operatori telefonici si sono impegnati a investire nelle zone meno profittevoli."
Come dire che in Italia (non solum sed etiam) i limiti (anche economici oltre che culturali) e la congiuntura pesano sulle possibilità di sviluppare un discorso organico nel mondo sintetico. Perchè è chiaro che, per quanto la creatività e la professionalità dei soggetti interessati possa supplire, l'assenza di investimenti rischia di stroncare ogni entusiasmo. E se di soldi non ce ne stanno per le infrastrutture, è diffile si trovino per progetti che tali infrastrutture presuppongono anche solo per poter essere diffusi sul territorio. O no? Chi vivrà vedrà, come dicevano i saggi... ed ora forza coi commenti vostri! smilies/wink.gif
settembre 04, 2009

Lukemary Slade said: _

  Ancora una nota su Facebook, di Aquiladellanotte Kondor, che non avevo segnalato negli altri pezzi, prova a proporre una soluzione simile a quella individuata da Dep: una federazione nazionale di mondi viftuali. Ma si dichiara aperto al confronto con chiunque voglia provare a suggerire alternative. Un brainstorming interessante che potete seguire su http://www.facebook.com/note.php?note_id=145124042639&comments smilies/wink.gif
settembre 06, 2009

Opensource Obscure said: _

  Per quel che vale la mia opinione, penso che ci sarebbero tanti altri elementi da aggiungere al quadro - questa analisi trascura alcuni aspetti importanti di Second Life e del mercato degli ambienti virtuali, dando al contempo troppa rilevanza ad altri aspetti in verità marginali.

Entrare nei dettagli significherebbe riscrivere l'intero articolo, cosa che non farò, anche per non rientrare in polemica diretta con Dep - abbiamo già avuto il nostro periodo di "confronto" e non penso che le cose ora sarebbero migliorate.

Mi limito perciò a bookmarkare questo articolo, per rileggerlo fra un anno, come ho fatto con diverse previsioni formulate in passato [url=http://delicious.com/oobscure/predictions (anche da Dep). La fondatezza delle analisi e delle previsioni va verificata a distanza di tempo e questa verifica consente di stabilire l'attendibilità di chi aveva formulato quelle analisi o previsioni.

[E' un piacere rileggerti, Open, e dunque... lasciamo trascorrere un po' di tempo e vediamo come va a finire, anche se l'analisi di Dep ci trova in molti punti d'accordo quanto meno "economicamente" parlando (in altri campi non miei non mi esprimo). Ad maiora. smilies/wink.gif LmS]
settembre 15, 2009 | url
Scrivi commento
quote
bold
italicize
underline
strike
url
image
quote
quote
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley

busy
 
< Prec.   Pros. >
Nessun utente online
Nessun messaggio
SLnn.it newsfeeder
On the site now
Abbiamo 16 visitatori online
 


Copyright © 2007-2008-2009-2010 SLnn.it. SLnn.it is developed from an idea of 6 In Rete Consulting and is not an affiliated of slnn.com or of any other blog/website. Read our disclaimer about. Second Life® and Linden Lab™ are trademarks or registered trademarks of Linden Research, Inc. All rights reserved. No infringement is intended.